Questo è il mio ultimo post sull'amore. Non crediate che me ne sto nella mia stanza a sbattere la testa sui muri. No. Ho appena fatto la doccia, ho i capelli che profumano d'ortica, il phon acceso sulle lenzuola che fa rumore di casa e di buon risveglio. D'ora in avanti, da qui, mi occuperò – ci occuperemo, se vi va – di musica, di merendine, di motorini, di tutto quello che nella vita (la prendo a prestito da “Stand by me” e la cambio un po') “Ti sembra importante prima di scoprire i ragazzi”.
Ma un'ultima cosa la scrivo:le prove d'amore non contano più. Almeno non con tutti. Se uno non ti vuole non ti vuole. Non contano le sue scuse. Non conta che cerchi di dimostrarti che “Lo fa per te” (come molti di voi, ingenui come me o semplicemente affettuosi, hanno scritto in risposta al mio post precedente). La verità è che non ti vuole.
E se non ti vuole più puoi fare quello che ti pare. Puoi legarti a un elastico e buttarti da un ponte con la sua foto stampata sulla maglietta. Lui non si volterà. Puoi scrivere un romanzo d'amore di quattro milioni di pagine soltanto per lui, regalargli l'unica copia esistente, stampata sul tuo cuore fatto a fettine sottili come prosciutto di Parma. Non lo leggerà.
Puoi saltare sul primo aereo disponibile, con il tuo zainetto da tredicenne e la tua faccia da tredicenne e le tue fantasticherie amorose da tredicenne e sbatterti a Londra, cercarlo di cabina in cabina, di pub in pub, di casa in casa.Se non ti vuole ti respingerà.
Questo perché le prove d'amore non contano più. E l'energia, il coraggio e il senso dell'umorismo che definiscono la tua intelligenza ti conviene investirli altrove. Forse altrove qualcuno sarà capace di apprezzarli e di appuntarseli come una coccarda sulla giacca.
Forza, stereo a palla e phon acceso.
Ma un'ultima cosa la scrivo:le prove d'amore non contano più. Almeno non con tutti. Se uno non ti vuole non ti vuole. Non contano le sue scuse. Non conta che cerchi di dimostrarti che “Lo fa per te” (come molti di voi, ingenui come me o semplicemente affettuosi, hanno scritto in risposta al mio post precedente). La verità è che non ti vuole.
E se non ti vuole più puoi fare quello che ti pare. Puoi legarti a un elastico e buttarti da un ponte con la sua foto stampata sulla maglietta. Lui non si volterà. Puoi scrivere un romanzo d'amore di quattro milioni di pagine soltanto per lui, regalargli l'unica copia esistente, stampata sul tuo cuore fatto a fettine sottili come prosciutto di Parma. Non lo leggerà.
Puoi saltare sul primo aereo disponibile, con il tuo zainetto da tredicenne e la tua faccia da tredicenne e le tue fantasticherie amorose da tredicenne e sbatterti a Londra, cercarlo di cabina in cabina, di pub in pub, di casa in casa.Se non ti vuole ti respingerà.
Questo perché le prove d'amore non contano più. E l'energia, il coraggio e il senso dell'umorismo che definiscono la tua intelligenza ti conviene investirli altrove. Forse altrove qualcuno sarà capace di apprezzarli e di appuntarseli come una coccarda sulla giacca.
Forza, stereo a palla e phon acceso.